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EventiFesta dei Nonni: 5 vini fuori dagli schemi da regalare

Festa dei Nonni: 5 vini fuori dagli schemi da regalare

Per la Festa dei Nonni si può scegliere una bottiglia importante. Oppure si può cercare qualcosa che abbia davvero una storia da raccontare. Abbiamo scelto cinque vini da regalare per la Festa dei Nonni molto diversi tra loro, pensando a gusti, caratteri ed esperienze differenti.
5 vini regalo festa dei nonni

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Per la Festa dei Nonni si può scegliere una bottiglia importante. Oppure si può cercare qualcosa che abbia davvero una storia da raccontare. Abbiamo scelto cinque vini da regalare per la Festa dei Nonni molto diversi tra loro, pensando a gusti, caratteri ed esperienze differenti. Perché i nonni non sono tutti uguali: c’è chi ama i grandi rossi, chi preferisce le bollicine, chi cerca territori poco conosciuti e chi davanti a una bottiglia vuole prima di tutto scoprirne l’origine.

Non troverete quindi i soliti grandi nomi italiani. Abbiamo preferito cinque tipologie capaci di trasformare il regalo in una piccola scoperta: dalla Campania alla Sicilia, passando per Umbria e Franciacorta, fino ad arrivare a Bordeaux.

Casavecchia di Pontelatone: un vino campano fuori dai soliti percorsi

Partiamo dalla Campania, ma evitando volutamente i nomi più conosciuti.

Il Casavecchia di Pontelatone rappresenta una delle espressioni più particolari del patrimonio vitivinicolo campano. La sua storia è strettamente legata all’area di Pontelatone e al territorio casertano, dove questo vitigno è stato conservato e progressivamente valorizzato dopo essere rimasto per molto tempo confinato a una produzione locale.

Nel bicchiere può dare vini strutturati e profondi, con richiami alla frutta scura, alle spezie e a note mediterranee che diventano ancora più interessanti con qualche anno di evoluzione.

È una bottiglia adatta ai nonni curiosi, a chi ama conoscere nuovi vitigni e, soprattutto, a chi pensa di avere già esplorato tutto il vino campano.

Un modo per regalare una bottiglia del territorio senza ricorrere alle denominazioni più prevedibili.

Faro DOC: un grande rosso siciliano ancora poco conosciuto

Per la seconda proposta attraversiamo lo Stretto e arriviamo nella zona di Messina.

Il Faro DOC è una delle denominazioni più affascinanti della Sicilia e rimane ancora relativamente poco conosciuta rispetto ad altri territori dell’isola.

Nei suoi vini troviamo principalmente vitigni come Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera, insieme alle altre varietà previste dal disciplinare.

Il risultato è spesso un rosso elegante, speziato e mediterraneo, con una bella freschezza e una struttura che non ha necessariamente bisogno di puntare sulla potenza.

È un vino da regalare a chi ama scoprire denominazioni meno battute e territori capaci di sorprendere ancora.

Una scelta particolarmente interessante anche per chi conosce bene i vini dell’Etna e vuole esplorare un volto differente della Sicilia.

Montefalco Sagrantino DOCG: per chi ama i grandi rossi

Se invece il regalo deve essere un vino importante, strutturato e capace di evolvere nel tempo, possiamo spostarci in Umbria.

Il Montefalco Sagrantino DOCG nasce da uno dei vitigni italiani dalla personalità più riconoscibile: il Sagrantino.

È naturalmente ricco di tannini e può dare origine a vini intensi, profondi e longevi. Con il tempo quella struttura importante tende a integrarsi, lasciando emergere maggiore complessità, con note di frutta scura, spezie e sfumature evolute.

È il vino da scegliere per i nonni che amano i grandi rossi italiani, quelli che chiedono un po’ di pazienza e che danno il meglio quando vengono bevuti lentamente.

Una bottiglia da aprire durante un pranzo importante, magari con un piatto della tradizione e soprattutto senza fretta.

Franciacorta Satèn: per i nonni giovani nello spirito

Non tutti i nonni cercano necessariamente un grande rosso.

Per chi preferisce freschezza, eleganza e bollicine, il Franciacorta Satèn è una delle proposte più interessanti.

Questa tipologia è caratterizzata da una pressione più contenuta rispetto ad altri Franciacorta, elemento che contribuisce a creare una sensazione generalmente più morbida e cremosa al palato.

Il Satèn riesce così ad essere elegante senza diventare eccessivamente impegnativo. Può accompagnare un aperitivo, aprire un pranzo oppure restare a tavola con diverse preparazioni.

È una bottiglia perfetta per i nonni giovani nello spirito, per chi ama il Metodo Classico e per chi preferisce festeggiare stappando subito il regalo ricevuto.

Perché non tutte le bottiglie devono essere conservate in cantina per anni. Alcune nascono semplicemente per creare un’occasione.

Pomerol: un vino francese per un regalo davvero speciale

Per l’ultima proposta usciamo dall’Italia e arriviamo a Bordeaux.

Pomerol è una piccola e prestigiosa denominazione della riva destra, dove il Merlot assume generalmente un ruolo centrale, spesso accompagnato dal Cabernet Franc.

I vini di Pomerol possono essere profondi, morbidi e complessi, con una notevole capacità di evoluzione nel tempo.

È anche un territorio particolare nel panorama bordolese: non possiede una classificazione ufficiale degli château come avviene in altre zone di Bordeaux, ma ospita comunque alcune delle bottiglie più celebri e ricercate al mondo.

Naturalmente per fare un bel regalo non serve arrivare alle etichette da collezione.

Ci sono produttori meno conosciuti e bottiglie capaci di offrire un’autentica esperienza di Pomerol senza raggiungere necessariamente cifre proibitive.

È il regalo ideale per i nonni appassionati, per chi conosce già bene il vino italiano e vuole mettere nel bicchiere qualcosa di diverso.

Quale vino regalare per la Festa dei Nonni?

Casavecchia di Pontelatone, Faro DOC, Montefalco Sagrantino, Franciacorta Satèn e Pomerol.

Cinque vini molto diversi tra loro, perché diversi sono i gusti, le storie e i modi di vivere il vino dei nostri nonni.

C’è chi ama scoprire nuovi territori, chi cerca struttura, chi sceglie sempre le bollicine e chi davanti a una bottiglia importante vuole prima di tutto conoscere il luogo da cui proviene.

Per scegliere il vino giusto da regalare per la Festa dei Nonni, quindi, forse non bisogna chiedersi quale sia la bottiglia più famosa.

Meglio chiedersi quale possa assomigliare di più alla persona a cui vogliamo regalarla.

Non solo vino: regalare un corso di degustazione

E se invece della bottiglia volessimo regalare qualcosa da vivere?

Un’alternativa può essere un corso sul vino: non un oggetto da conservare, ma un’esperienza attraverso cui imparare a conoscere meglio ciò che troviamo ogni giorno nel calice. La Scuola di Degustazione propone percorsi dedicati sia a chi parte da zero sia a chi vuole approfondire seriamente il mondo del vino.

Il Corso di Avvicinamento al Vino è pensato per chi vuole iniziare con un approccio semplice e pratico, imparando le basi della degustazione attraverso quattro incontri e dodici vini in assaggio. Per chi invece vuole affrontare un percorso più strutturato è possibile scegliere il Corso Sommelier, sviluppato su più livelli e dedicato a chi vuole acquisire metodo, linguaggio e maggiore consapevolezza nella degustazione.

È possibile anche scegliere direttamente tra le Gift Card disponibili, valide 365 giorni e utilizzabile scegliendo successivamente corso, sede e data.

Perché alla fine una bottiglia può durare una sera. Imparare a degustarla può cambiare il modo di bere vino per molto più tempo.

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