Perchè il food made in Italy è così appetibile sui mercati esteri? Secondo un’indagine di Osservatorio Food, in base al monitoraggio di un campione di circa 160 aziende dell’agroalimentare nazionale, sono l’attenzione alla sostenibilità ambientale, le etichette pulite e la crescita dei prodotti freefrom. Questi trend dell’innovazione italiana nel settore stanno contribuendo alla tenuta dell’export. Trend positivo anche nei mesi terribili dell’emergenza sanitaria, in controtendenza con il calo generale delle esportazioni nazionali.
Dall’analisi si evince il ruolo centrale dei prodotti certificati (provenienti da filiera 100% italiana, biologici, Dop e Igp) dei prodotti convenience come i ready to eat, ma anche il boom delle clean labels e dei prodotti free from. Oltre un terzo del campione, ha come prime voci in etichetta le indicazioni “Bio” e “Senza Glutine”; circa la metà delle aziende che producono surgelati ha come prima voce un claim “free-from”, e un quarto dà risalto agli ingredienti vegetali; nella categoria salumi compare “naturale” in circa la metà del campione e un abbondante quarto dà rilievo al “benessere animale”. La leadership nel biologico – con oltre 60mila aziende -, nella produzione di specialità Dop e Igp (oltre 800) e nella sicurezza alimentare mondiale, grazie al maggior numero di prodotti con residui chimici regolari (99,4%)- sono leve fondamentali per i buyer internazionali.
Prospettive positive per i mercati Usa e Canada del made in Italy
Il Nord America è il principale mercato di destinazione extra Ue per i prodotti italiani. L’export verso gli Stati Uniti, secondo i dati Crea, è cresciuto di oltre il 2%. C’è quindi una prospettiva sicuramente positiva per l’Italian food. Per l’export di prodotti italiani si stanno aprendo scenari senz’altro interessanti, e ci sono buone ragioni per continuare a essere ottimisti. I canali tradizionali, del resto, non saranno più gli stessi. Le aziende italiane sono chiamate a sviluppare nuove strategie digitali, investendo sulla relazione diretta con i retailer, fare squadra con loro e stabilire obiettivi comuni,evitando di affidarsi solo a broker o a intermediari.

