La pandemia da Covid19 e il conseguente lockdown sono stati per alcuni motivo di riflessione. C’è chi come i protagonisti della nostra storia si sono messi in gioco, portando avanti un progetto ambizioso, una nuova avventura. È l’idea di Antonio Zullo, da anni nel food con i suoi locali Murphy’s Law Pub a Napoli e Vico Equense, e di sua moglie Stella Pirrò. Una giovane coppia napoletana che ha ben pensato di investire nel territorio partenopeo e nel prodotto che più rappresenta Napoli: il caffè. Non una semplice azienda, ma un’azienda che aiuta il prossimo, e che da al cliente la possibilità di scegliere a quale istituzione benefica donare una parte del ricavato. Questa i molto altro è “Fai con Karma”.
Ragazzi come nasce la vostra idea?
“Un’idea nata durante il lockdown di Marzo 2020. Mentre tutte le nostre certezze crollavano e il mondo ci mostrava un evento imprevedibile, che ci costringeva a stare chiusi in casa, proprio in quel momento abbiamo ritrovato la nostra calma. In quei giorni decidemmo che volevamo creare un’azienda che spingesse le persone ad essere consapevoli dell’acquisto, ad evitare sfruttamenti e infine a prendersi del tempo per sé stessi per ringraziare e “dare” concretamente. Un’azienda che credesse nelle persone. Perché abbiamo la profonda convinzione che il mondo possa fare meglio di come ha fatto fino al Febbraio 2020″.
Perchè il caffè?
“Abbiamo scelto il prodotto che ci dava la scusa di parlare e confrontarci e ci aveva ridato quella calma, quale prodotto se non il caffè.”
Investire a Napoli nella città patria del caffè con colossi come competitor. Azzardato il vostro progetto, non trovate?
“Il nostro caffè è un’alternativa ben differente ai tanti caffè che entrano nelle case degli italiani. Noi non vogliamo scontrarci con i grandi brand napoletani. Vogliamo trovare clienti che vogliono cambiare la filosofia di acquisto del caffè, e per qualità, ma anche con la consapevolezza che un caffè a basso costo, può avere dietro di se un lavoro fatto da persone che lavorano a basso costo”.
Che tipo di caffè è il vostro?
“È un caffè socialmente responsabile. Tutti i nostri caffè sono di altissima qualità, raccolti e selezionati a mano da coltivatori pagati fino al 400% in più della media. Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione con grandi esperti e artigiani italiani che operano nella filiera del caffè. Competenze tutte italiane che condividono i nostri stessi principi etici. In queste fasi ci preoccupiamo di scegliere produttori di caffè che abbiano regole di filiera ben precise. Inoltre scegliamo aziende e imprenditori che rispecchiano i nostri ideali karmici. Il mondo del caffè è tristemente famoso per le atrocità che si nascondono nella filiera di produzione”.
“Oltre allo sfruttamento indiscriminato del suolo, la nostra attenzione si è posata sullo sfruttamento dei lavoratori nelle terre in cui nasce il caffè. Ai poveri contadini purtroppo non viene riconosciuto un pagamento giusto del caffè raccolto, e molto spesso, pur di vendere e non perdere il lavoro, sono costretti a cederlo sottocosto, creando ulteriore povertà. Tutto questo si traduce in un’azione intensiva degli agricoltori per sostenere la produttività attraverso l’utilizzo di pesticidi chimici per proteggere il raccolto e consumando suolo per nuove produzioni”.
Come avviene la raccolta?
“I nostri chicchi sono raccolti a mano, selezionati con cura da professionisti del settore e torrefatti da artigiani italiani. Essere un grande coltivatore, come in tutti i settori, richiede costante formazione e tecnica. Una giusta retribuzione permette ai farmers di reinvestire nelle loro piantagioni e formarsi adeguatamente. Cosí da immettere nel mercato un prodotto eccelso. Vengono raccolti solo i frutti al giusto grado di maturazione e senza difetti. Garantire una giusta retribuzione ai coltivatori porta un miglioramento della condizione di vita delle famiglie che sostengono e curano le piantagioni”.
“Inoltre un profitto reale fa si che i farmers possano finalmente reinvestire nella loro piantagione, formarsi e immettere sul mercato un prodotto di qualità eccelsa grazie alla raccolta a mano e alla minuziosa selezione dei chicchi maturi. Senza difetti. La raccolta è la prima fase cruciale. I nostri chicchi – o meglio, le drupe – sono raccolti a mano, metodo picking, con grandissima attenzione e cura nello scegliere solo i frutti al giusto grado di maturazione”.
Quali sono i principi?
“Fai con Karma ha deciso di selezionare il caffè seguendo questi principi: Filiera senza sfruttamento di lavoro di nessun genere. Zero utilizzo di pesticidi o agenti chimici. Produzione volta alla sostenibiltà del territorio. Acquistare con maggior consapevolezza, per l’ambiente, per gli altri, per noi stessi. È il primo effetto karmico che andiamo a creare nel mondo”.
Il vostro progetto “Fai con Karma” ha anche uno scopo benefico.
“Sì, anche la fase del guadagno abbiamo deciso di trattarla diversamente. Una parte dei nostri guadagni sarà restituita, sotto forma di Karmacoin, agli stessi clienti che ci hanno dato fiducia ma con una condizione: quei soldi saranno destinati ad una causa che sta a cuore al cliente”.
Come funziona?
“Funziona così, praticamente il cliente va sul nostro shop online compra un caffè di qualità, noi restituiamo il 5% ogni volta che acquista. E sarà il cliente a decidere a chi donare quei soldi“.
Altre novità di “Fai con Karma”?
“Siamo così sicuri che il nostro caffè piacerà che abbiamo introdotto la clausola 100% Soddisfatto o Rimborsato. Se il caffè non è di gradimento del cliente può restituircelo e rimborseremo il 100%. Non sarai obbligato a darci spiegazioni”.
Perchè “Fai con Karma” fa questa scelta?
“Non ci piace l’idea che il cliente debba consumare un prodotto che non gli piace solo perchè l’ha acquistato. Tutti meritano di bere un caffè piacevole”.
Anche il packaging di “Fai con Karma” ha un qualcosa di interessante e particolare.
“L’ultimo step della filiera riguarda il confezionamento e il packaging. Per questo lavoro ci siamo affidati alla Cooperativa ConVoi che si occupa di servizi alle persone e alle attività produttive con l’obiettivo dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Ed è li, nella splendida valle del Mugello, che il nostro caffè prende la forma di Fai con Karma”.



