
Ma andiamo con ordine. L’Università Federico II sta portando avanti un’interessante ricerca sul resveratrolo contenuto nel vino rosso, il quale si pensa possa avere un ruolo contro il Coronavirus, in particolare il professor Ettore Novellino, del Dipartimento di Farmacia, ha brevettato una miscela di polifenoli, il Taurisolo, a base di resveratrolo estratto dalle vinacce dell’Aglianico di Taurasi. In quanto il contenuto di questa sostanza risulta estremamente elevato.
Novellino ha messo a punto un protocollo di sperimentazione coinvolgendo il Monaldi. La sperimentazione consisterebbe nella somministrazione domiciliare precoce del Taurisolo ai casi accertati di coronavirus sotto forma di aerosol.
Che il vino irpino fosse un toccasana era già noto, ma che il principe dei rossi del Sud avesse anche proprietà antinfiammatorie così importanti è un’ulteriore conferma dell’importanza della viticoltura e della necessità di tutelarla.
Ma cosa è il resveratrolo? Il Il resveratrolo è un polifenolo presente nella buccia dell’acino dell’uva (sia a bacca nera che a bacca bianca), mentre è assente o quasi nella polpa e sembra non avere un ruolo significativo nei confronti delle proprietà organolettiche del frutto.
Oltre al colore, il contenuto in resveratrolo del vino dipende anche dalle tecniche di coltura e lavorazione dell’uva. Questa sostanza, prodotta dalla pianta per le sue preziose attività antifungine, è ovviamente più abbondante nell’uva non trattata con fungicidi e pesticidi soprattutto se coltivata in zone umide. Inoltre il contenuto in resveratrolo del vino è tanto superiore quanto più a lungo viene fatto fermentare insieme alle bucce.
Le attività biologiche del resveratrolo sono varie e ben documentate. Innanzitutto sono state scientificamente dimostrate la sua azione protettiva sulle malattie cardiovascolari e la sua potente azione antiossidante.
Ma gli elevati dosaggi richiesti per ottenere tali effetti “protettivi” hanno seriamente ridimensionato l’entusiasmo nei confronti del vino rosso. Per cui è nata l’esigenza di formulare integratori a base di resveratrolo per avere i vantaggi degli effetti benefici. Ciò non toglie che il classico bicchiere di vino rosso a pasto, consigliato anche dai nutrizionisti, rimane sempre un valido alleato per coloro che prediligono alimentarsi con la cosiddetta dieta mediterranea e per chi vuole regalarsi un momento di piacere conviviale.
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