I numeri sono un ottimo biglietto da visita: 300 i comuni serviti in sette diverse regioni, 950 ristoranti affiliati e 250mila clienti attivi sulla piattaforma. Sono i numeri di Alfonsino, la start up nata a Caserta nel 2016, e che si colloca nell’olimpo delle nuove imprese del foodtech che hanno saputo conquistare il mercato.
Sono poco meno di 600mila euro i finanziamenti raccolti negli ultimi due anni attraverso altrettante campagne di crowdfunding (la seconda, avviata a luglio sulla piattaforma 200Crowd, ha superato l’obiettivo prefissato di 350mila euro raggiungendo quota 436mila). Mentre il fatturato è cresciuto tra il 2018 e il 2019 del 270%, facendo da trampolino di lancio per l’esercizio 2020. Anno che si è chiuso(in utile) con ricavi nell’ordine dei tre milioni di euro (rispetto agli 1,2 milioni dell’anno precedente). Come confermano però anche i diretti interessati, siamo solo all’inizio.
I target del piano di sviluppo 2021
Il progetto di sviluppo di Alfonsino è ambizioso e cavalca il momento favorevole per le consegne a domicilio. Dopo essere stata fra le vincitrici (la scorsa estate) dell’ultima edizione dell’Unicredit Start Lab per la categoria “Innovative Made in Italy” la società campana punta ora ad estendere la propria comunità di partner (sono 1.500 i ristoranti affiliati previsti a fine 2021), i centri raggiunti con il servizio (il target è di 400 comuni serviti entro il 2022) e la flotta di rider (3mila i collaboratori che saranno regolarmente contrattualizzati entro i prossimi 24 mesi su tutto il territorio nazionale, in aggiunta agli attuali 700).
Creata da tre giovani campani: Carmine Iodice e Domenico Pascarella, 36 anni, Armando Cipriani 29, Alfonsino offre un servizio a domicilio familiare e capillare.
Le tipologie di attività di Alfonsino
Le attività spaziano dalla pizza ai piatti regionali, dal kebab ai ristoranti cinesi e giapponesi. Si prenota il proprio pasto tramite la chat di Facebook (Messenger) grazie a un chatbot virtuale sviluppato in-house dalla start up. Oppure attraverso l’omonima app mobile (che permette anche di tracciare in tempo reale il rider incaricato di trasportare pasto) e in pochi passaggi si completa l’operazione.
Le consegne, effettuate in scooter o auto entro un raggio di copertura di 4,5 km dal centro cittadino. Ogni consegna è garantita in 30 minuti. Il nome della startup, vuole ricordare un amico di famiglia o di quartiere che porta a casa il pranzo o la cena.
Il target di Alfonsino
Sono i centri medio piccoli (dai 50mila ai 250mila abitanti) e la vasta platea di esercizi (dalle trattorie tipiche ai sushi bar passando per pasticcerie e rosticcerie) i luoghi dove si concentra l’interesse di Alfonsino. E poi c’è il digitale, una delle colonne portanti della startup insieme all’attività di selezione e formazione dei rider, gestita full time da tre delle 30 persone che compongono il team.
Fonte Il Sole 24 Ore

