In Italia il forno a microonde è sottovalutato. Utilizzato maggiormente per scaldare il latte, scongelare i cibi ma raramente finisce al centro delle cucine. Le cose però stanno cambiando perché le microonde emesse da questi forni sono il sistema ideale per la vasocottura, la cottura in vaso casalinga, nuovo trend che corre sui social.
Interi menù finiscono nei barattoli che sono anche utili per gustare manicaretti durante le pause pranzo fuori casa. Anche gli Chef stellati seguono il trend proponendo alcune pietanze in vaso. Come gli chef anche le pasticcerie propongono dolci in barattolo. Oggi portarsi a casa i babà nel vaso (napoletani doc) o i tiramisù preparati nella propria pasticceria preferita sono tra i più richiesti.
Il fenomeno è anche social, che fungono da cassa di risonanza, con video tutorial di chef rinomati che pubblicizzano questo metodo di cottura, come il popolare Antonino Cannavacciuolo e le sue ricette di ‘vasocottura’. Il forno a microonde è l’elemento base per creare dei manicaretti cotti nei barattoli ma il metodo sfrutta anche il forno classico (nella versione ventilata) e la cottura a bagnomaria.
La cottura in vaso prevede molte istruzioni e precauzioni importanti che vanno dalla scelta del barattolo ideale e adatto per essere cotto con le microonde o nel forno classico (senza scoppiare, fare scintille o squagliarsi) ai tempi di cottura dei vari ingredienti che compongono una pietanza.
Vasocottura: le tipologie di vasetto
Ci sono varie tipologie di barattoli: i Weck, i Bormioli della linea Fido, i Korken dell’Ikea, i Le Parfait con tappo a gancio e i Kilner. Alcuni sono l’ideale per certe ricette e non per altre. Quelli con guarnizioni sottili vanno bene per i dolci e le cotture brevi. Quelli con tappo a gancio e guarnizioni spesse vanno bene per fare spezzatini, alimenti brodosi e ragù.
Non mancano le precauzioni sui tempi di cottura (diversi per tipologia di cibo e menù) e di attesa prima di aprire i vasetti bollenti. Importanti le istruzioni per la scelta e la manutenzione dei vasi di vetro, guarnizioni e ganci di acciaio. Anche il proprio forno a microonde va sottoposto alla ‘prova di potenza’ prima di essere promosso a forno ideale per la nuova ‘vasocottura’.
Il metodo si ispira alle conserve che preparavano le nostre nonne che facevano bollire i vasetti di pomodoro e viene usato da oltre venti anni da diversi chef nel mondo della ristorazione con l’uso dei roner per la cottura a bagnomaria, campane per il sottovuoto e altre attrezzature professionali. E’ invece nuovo l’uso delle microonde casalingo.


