
450mila tonnellate di tonno riutilizzate
Mare Aperto è il perno di un vero sistema di economia circolare creato da Jealsa denominato “We Sea”. Grazie al quale il gruppo è in grado di sfruttare il 100% della materia prima utilizzata. Il tutto grazie a tecnologie di biovalorizzazione marina e di estrazione selettiva.
In Mare Aperto la metà della materia prima pescata si utilizza per i prodotti destinati all’alimentazione umana (commercializzati in Italia da Mare Aperto) e al pet food (2,5%, attraverso l’azienda Pet Select). Il resto viene trasformato in farina e olio di pesce (circa un terzo del totale), destinati al settore dell’acquacoltura e industrie affini.
C’è un restante 20% che viene utilizzato dal settore farmaceutico e cosmetico. Gli scarti del tonno sono ricchi di molecole attive, come Omega 3 e collagene. Tali molecole trovano impiego nella produzione di cosmetici, farmaci e integratori, alimenti funzionali, permettendo un uso razionale e totale delle risorse marine. Un passaggio importante, se si considera che gli scarti di lavorazione dell’industria conserviera del tonno superano le 450mila tonnellate all’anno.
Gli scarti di tonno: Dalla cosmesi ai nutraceutici
La biovalorizzazione permette di convertire la materia prima non usata per il tonno in scatola in prodotti a valore. L’apporto di tecnologia, con processi che integrano modelli di separazione fisica o meccanica, filtrazione tangenziale, reazioni biochimiche, processi termici ed essiccazione, permette dunque agli scarti di tonno di diventare prodotti cosmetici o nutraceutici.
Quella messa in atto da Mare Aperto è una delle più importanti iniziative legate al riutilizzo degli scarti delle materie prime.

