ArchivioLa Mozzarella di Gioia del Colle ottiene il marchio Dop. Con il riconoscimento crescita del 20%

La Mozzarella di Gioia del Colle ottiene il marchio Dop. Con il riconoscimento crescita del 20%

di Nunzio Zeccato
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Mozzarella di Gioia del Colle

La Mozzarella di Gioia del Colle conquista il marchio Dop a livello europeo. La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea pubblica il regolamento di esecuzione che iscrive il prodotto nel registro Ue degli alimenti di qualità.

Tuttavia, dopo un lungo iter nazionale, la domanda presentata nell’ottobre 2019 riesce ad arrivare in commissione. La pratica aveva subito un rallentamento soprattutto a causa dell’obiezione della Germania e dell’Organizzazione degli esportatori americani di formaggi (Usdec) sul termine “Mozzarella”. Termine a loro dire da considerarsi generico e quindi non poteva essere soggetto a protezione.

La nota 

«Eccellenza del patrimonio gastronomico e culturale pugliese ed italiano, la Mozzarella di Gioia del Colle, la cui presenza storica è comprovata da numerose evidenze. Tra cui un documentario prodotto dall’Istituto Luce a Gioia del Colle il 28 agosto 1950. È espressione del territorio forte della produzione del latte che della sua trasformazione secondo l’antica tradizione locale della pasta filata. Le caratteristiche del latte sono legate alla qualità della flora pabulare tipica del territorio delle Murge. Alla base dell’alimentazione della popolazione bovina che con la produzione del proprio latte conferisce caratteristiche uniche al prodotto trasformato».

La tecnica di trasformazione per la produzione della Mozzarella di Gioa del Colle Dop si rifà alla trazione storica. Grazie all’utilizzo solo di latte fresco lavorato entro 36 ore dalla mungitura ottenuto da vacche che devono pascolare all’aperto almeno 150 giorni l’anno e l’aggiunta di siero innesto autoctono.

Mozzarella di Gioia del Colle Dop:

le parole della ministra Bellanova

«Con la Mozzarella di Gioia del Colle Dop si riconosce la qualità di uno straordinario prodotto pugliese, inimitabile. Che rappresenta una storia produttiva ed economica, e una rilevante occasione occupazionale per quelle comunità pugliesi. Ed è importante rimarcare come negli ultimi anni l’intera filiera abbia visto il fiorire di nuove attività imprenditoriali condotte anche da giovani. sempre più proiettati sui mercati comunitari ed internazionali».

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